In Toscana la guida turistica viene abilitata da un sistema di corsi privati che vedono persino l’esame abilitante all’interno dell’Ente Privato, viene così delineandosi un’ulteriore situazione dove va avanti chi ha denaro per finanziare gli studi, e l’iniziativa pubblica e statale viene mortificata da quella privata. Il rischio maggiore però è la de valorizzazione della figura di Guida Turistica Regionale e specializzata, ritenuta essere una professione intellettuale, che si forma con laurea triennale e approfondimenti specifici relativi unicamente alla Regione in cui è abilitata oltre che allo studio di lingue straniere.
La diminuzione delle ore di studio a 600 di cui neanche 480 obbligatorie è la dimostrazione concreta che è in atto un decadimento culturale che pecca di presunzione, insomma conoscere tutta l’arte, la storia, la cultura e l’architettura d’Italia ritenuto il paese con il maggiore patrimonio culturale e storico al mondo rasenta l’assurdo.
A completare la follia in corso è la normativa comunitaria che abiliterebbe la guida nazionale su tutto il territorio comunitario generando lavoro per guide turistiche straniere sul territorio nazionale italiano le quali pagherebbero le tasse sul loro territorio di residenza.
Entrando nello specifico della Campania basti considerare la complessità di siti archeologici come Pompei dove si incrocia la storia greco – romana, conoscenza di geologia, conoscenza dei testi latini, la mitologia greca, la storia dei Borbone che hanno commissionato i primi scavi nel 1740 che ancora oggi producono scoperte che portano all’apertura di domus pompeiane.
Basti questo esempio, conciso quanto intuitivo per comprendere che la Guida Turistica non può essere abilitata alla professione con conoscenze generali e non approfondite. La Guida turistica è una figura che genera income e benessere economico, che favorisce le aziende a sfondo turistico su tutto il territorio e sono il motore del turismo, è quindi una categoria che andrebbe tutelata e non discriminata da accordi regionali che favoriscono unicamente Enti privati. Le associazioni di Guide Turistiche chiedono un’urgente definizione della Guida Specializzata e dei siti riservati ad essa.
Chiedono anche un rinvio dell’applicazione della Direttiva Europea Bolkestein (2006/123/CE), come è stato garantito ad ambulanti e balneari. Alle guide è stata erroneamente applicata fin dal 2013 la Direttiva Servizi, con gravi disastri per la qualificazione professionale delle guide e per l’illustrazione del patrimonio culturale.
Sono questi i motivi per cui è stato convocato un presidio per giovedì 9 gennaio a Roma presso il MiBACT, a Via del Collegio Romano dalle 11,00 alle 14,00 ,
PRESIDIO E STATO DI AGITAZIONE SONO PROMOSSI DA
Federagit Nazionale,
Uil-Tucs Nazionale,
Flaica- Cub Nazionale, agtr